mercoledì 21 ottobre 2009

Milazzo. L'incontro con Rita Borsellino risolleva gli animi e non delude le attese

Non è facile parlare di politica a Milazzo fuori dalle stanze di partito o di comodi salotti. Non è facile in un clim a de luso, scettico, forse addirittura diffidente. Noi pensiamo, però, che sia indifferibile farlo.
Rita arriva puntuale alle 17,30 di sabato alla Saletta Rotonda Diana, il viso bianco, nobile, stanco per ili tanto girare di questa campagna per le primarie, con lei Giuseppe Lupo candidato alla Segreteria Regionale del PD collegato a Dario Franceschini.
L'incontro ha inizio, comincia Lupo, parla della necessità di un Partito Democratico dall'identità chiara, plurale e laico ma sopratutto capace in Sicilia di ritagliarsi uno spazio autonomo lontano da tentazioni trasversalistiche " Lombardo - dice - non è diverso da Cuffaro, condivide insieme a lui tutte le responsabilità di malgoverno che hanno caratterizzato le Giunte Regionali di questi ultimi anni, il suo è un falso riformismo, in Sicilia, ad esempio, si dice vicino ai precari della scuola, mentre al Parlamento n azionale vota tutti i provvedimenti di Berlusconi compresi quelli della Gelmini sulla scuola. Il PD in Sicilia non può e non deve essere la stampella di Lombardo e di Miccichè ma deve essere, invece, capace di una linea politica propria alternativa a tutte le destre, deve riportare il dibattito politico nei circoli del partito tra gli scritti e i simpatizzanti, tra la gente, per questo - dice - ho inserito nellal mia mozione i cantieri programmatici lanciati da Rita Borsellino".
E' la volta di Rita, ci parla del''iniziativa che ha dato vita alle liste di "Semplicemente Democratici"
"Quando mi chiedono - spiega - perchè vi siete divisi presentando liste autonome, io rispondo che non ci siamo divisi bensì moltiplicati, i "Semplicemente democratici" vogliono essere un valore aggiunto uno stru mento per raggiungere e coinvolgere dentro il partito pezzi di società civile, del mondo dell'associazionismo, gli iscritti sono importanti ma ancora più importante è coinvolgere la gente gli elettori tutti. L'idea è nata in modo naturale, direi "semplicemente" durante la collaborazione, all'Europarlamento, con Debora Serracchiani, Davide Sassoli e Sergio Cofferati, dalla constatazione che il PD non poteva essere caratterizzato solo dagli ex (ex DS ex Margherita ex qualcosa), che c'era gente che voleva fare politica nel centro sinistra senza provenire necessariamente da un'altra storia, gente che voleva appunto essere "semplicemente democratici". Noi sosteniamo convintamente Dario Franceschini perchè ha questa idea di partio ed io - prosegue - sono la prova vivente di questa sua idea.
Quando mi ha cercata per propormi la candidatura alle Europee io non ero una iscritta la PD, - voglio - mi ha detto - che tu sia capolista in Sicilia - si è assunto un grande rischio, è andata bene poi, ma non potevamo saperlo prima. Adesso l'importante è andare a votare alle primarie e spendere tutte le nostre energie fino all'ultimo minuto per convincere quanta più gente possibile a farlo perchè, sape te, prima ancora dell'esito delle primarie quello che guarderanno sarà quanta gente ha partecipato, se vogliamo fermare la deriva autoritaria di Berlusconi dobbiamo dimostrare che in Italia c'è ancora voglia di dire la propria, che c'è voglia di partecipare. Votare poi "Semplicemente Democratici" vuol dire contribuire a costruire un partito forte ed aperto".
Sono le 19,00, la saletta è piena, la gente attenta e coinvolta...
Non ci saranno state file che partivano dal casello dell'autostrada...ma come inizio non c'è male
Pina Miceli

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Semplicemente Democratici - Messina

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